Storie d’acqua e di monti

autore Fabio Calvino – edizioni Leucotea

Sono orgoglioso di presentare il mio libro di racconti “Storie d’acqua e di monti“: un inno alla montagna e all’acqua in tutte le sue forme.

Nasce dalla nostalgia per le alte vette, per il vento che si carica dei profumi dei laghi e delle valli alpine. Il vento racconta le storie suscitate dall’osservazione delle rocce, delle incisioni rupestri e dei panorami dei miei monti.

Le storie si fanno denuncia sociale nella seconda parte del libro, dove l’acqua viene considerata un bene indispensabile per la sopravvivenza: il modo di concepirla si è profondamente modificato dalla preistoria, acqua come emanazione della Dea Madre e dono per tutti i viventi, alla società attuale, risorsa da sfruttare a livello economico e finanziario con la massima indifferenza per il destino delle popolazioni.

In ultimo le storie seguono il flusso dell’acqua in un giro virtuale d’Italia in canoa e kayak. Gli ambienti liquidi diventano i protagonisti, le descrizioni dei paesaggi, dell’andar con la pagaia e le considerazioni ecologiche al contorno vogliono offrire un senso di moderato ottimismo.

Il libro “Storie d’acqua e di monti” vuole suscitare meraviglia in chi osserva il paesaggio e le rocce, per superare la localizzazione geografica e la semplice descrizione scientifica di oggetti e luoghi.

C’è anche il senso della perdita dell’innocenza, ispirata da “Vita sul Mississippi” di Mark Twain, la preghiera, oltre che essere un inno a Colui in cui credo, racconta la perdita di innocenza e di stupore che spesso abbiamo nel momento in cui cominciamo a studiare qualsiasi cosa. Il fascino dell’ignoto lascia spazio alla conoscenza, che si accorge di essere sempre assolutamente inadeguata, ma ha perso lo stupore della prima volta.

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Recensioni

Recensioni

Ciao Fabio,

sono Achille, ho appena finito di leggere il tuo libro.

Complimenti, mi è piaciuto tantissimo il tuo modo di alternare la scrittura con tanta poesia, il vissuto di un kayaker e di un camminatore, con racconti che arrivano dall’ancestrale che c’è in noi, la realtà attuale con la depurazione eseguita dall’uomo, la realtà dell’acqua che ci è stata regalata ed i campi profughi, la bellissima e particolareggiata descrizione dell’Eupilii, dell’Alto Lario e dei tratti di mare che ben conosco.

Complimenti, mi hai dato ore di piacevole lettura

Ciao Fabio

Sono riuscito s terminare la lettura del tuo splendido libro particolare. Mi è piaciuto molto, belle le descrizioni dei posti che hai esplorato in kayak dal lago di Pusiano, Como, Sicilia, Salento, Venezia, Isola d’Elba ed altri…

Con le tue descrizioni, mi hai fatto vivere in quei posti, come se fossi realmente lì.

Raffinate e minuziose le descrizioni oltre che della tecnica di kayak, ma come si svolgevano le tue giornate; le serate e la notte pagaiando e meravigliandosi delle coste, dei bellissimi posti e delle stelle che si vedevano, quando eri in campeggio insieme ad altre persone, amici a mangiare intorno ad un fuoco acceso. Che belle esperienze, dove il divertimento, lo stare insieme rafforzava, ci si divertiva spensierati, godendo e arricchendosi di ogni singolo momento utile per la vita, per il futuro. Belle le descrizioni del kayak come incontrava l’acqua del mare, il vento e ogni singolo elemento naturale, entrando nei minimi particolari. Interessante rievocare avvenimenti a ritroso nel tempo nel passato e in altri stati, non solo Italia, nei primi anni di vita della Terra, dell’uomo delle tribù e spiegare momenti accaduti, lontani che raramente si rievocano, dalla cacciagione dall’evento dei riti. Istruttivo nel far comprendere i reali problemi, che colpiscono la terra, dal riscaldamento globale con la riduzione di alcuni laghi africani, del pericolo che corre la natura piante e piante acquatiche e dell’acqua potabile che oggi viene venduta in alcuni stati a caro prezzo, con speculazioni di alcune persone che vogliono arricchirsi non guardando in faccia a nessuno e che nel mondo sta diminuendo la quantità e la qualità e mettendo a rischio la vita sul pianeta e anche il genere umano dato che l’acqua è vita.

Tutti argomenti che sono di forte riflessione e che l’uomo se volesse potrebbe almeno tentare di risolvere, ma come si evince, l’egoismo, il potere e i soldi padroneggiano in questi tempi e i veri e sani valori vengono in parte accantonati o annientati.

Bella l’introduzione di alcuni spezzoni di poesie (Parini), di testi (Odissea, Eneide).

Ho visto quando siete andati tu Barbara, Davide e altre persone, oppure con Giuseppe de Bernardi all’Isola d’Elba.

Il bello immergersi oltre che nella natura che scorgevi nei posti che vedevi durante le tue pagaiate, anche gli animali e descrivere il loro habitat, il loro vivere.

Il capitolo che maggiormente mi è piaciuto è “il padrone dell’acqua” dove l’acqua è veramente vita e “Storia di luce” dove la luce illumina, mostra il bello della vita, continua a dare alle piante e ad ogni essere vivente e il vento. Sono tutti elementi naturali, che si aiutano a vicenda e vivono in simbiosi per creare sulla terra un habitat per noi. Che dire un libro completo da scoprire. Un libro colorato di mille significati e molti argomenti come la prima tua copertina. Grazie Fabio.

A.

Fra Testa e Cuore, il Vento racconta

Come sempre accade all’inizio, rigiri il libro fra le mani, dai un’altra occhiata al titolo e cominci a farti un’idea di cosa ti troverai a leggere.

I capitoli segnano il passo: storie di acqua e monti, roccia e ghiaccio, luce e aria si susseguono. E storie di uomini e del loro sentire, antico e rinnovato.

Ed ecco che il narrare ti sorprende e ti fa scivolare, quasi pagaiando, nell’esperienza vissuta, con lo stesso ritmo fluido del fiume, che da pacato diviene inquieto e si impenna vivace, per poi acquietarsi di nuovo, nelle anse più nascoste, dove la parola si fa intima e diviene preghiera.

Storie di testa, vissute con la consapevolezza schietta di chi conosce e rispetta la materia e ne prevede il divenire, narrate con il tono diretto e asciutto di chi osserva con cura e appunta lungo il percorso di un giorno, o della vita, svolte improvvise, cascate e cadute, trasformazioni e alterazioni, nuovi preoccupanti scenari e, di chi, incredulo, interpella e scuote di fronte all’indifferenza, perché sente l’ urgenza di far conoscere e riconoscere l’unicità che ci circonda, in tutte le sue forme e manifestazioni.

E storie di cuore, quando l’esperienza è vissuta e assorbita nei frammenti piùnascosti dell’essere, divenendone parte intrinseca. Ecco che allora lo scrivere riscopre quanto insegnato da bambino: “la magia nascosta dietro la parola scritta e letta con sentimento”

Il lettore volentieri si lascia trasportare lungo acque vorticose e sentieri impervi, riscoprendo commosso un sentire sopito ma familiare, avvertendo la necessità di preservare intatti i paesaggi e di allargare orizzonti, attraverso nuove e più consapevoli scelte.

L’elemento naturale, vero protagonista delle storie, diviene presenza viva, meraviglia costante, compagno di viaggio alle volte faticoso ma che, sempre, ci porge bellezza che fa nascere purezza e speranza, bellezza che i nostri figli e i figli dei nostri figli riceveranno con gratitudine, bellezza che, sappiamo, ci salverà, perché tutto è ancora possibile.   Sta a noi decidere….    Grazie Fabio

A.G.

“Strana terra la nostra, non lasciamo libertà neppure al vento…”

Grazie Fabio, questo libro è stupendo.

Un respiro per l’anima leggerti.

Grazie ancora del dono.

Simona

Pubblicato da Fabio Calvino

Guida in canoa, insegnante, formatore

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