Lucertola

Ordine: Squamata

Con il nome comune di lucertole si indicano numerosi rettili appartenenti all’ordine degli Squamati. Il termine Sauria è stato in passato utilizzato come sottordine, ma oggi è considerato un gruppo parafiletico, cioè non valido dal punto di vista tassonomico, perché non comprende tutti i discendenti da un antenato comune.


Aspetto e caratteristiche

Le lucertole presentano generalmente:

  • testa appiattita e di forma triangolare;
  • tronco slanciato e coda lunga, che in molte specie può superare la lunghezza del corpo;
  • quattro arti, sebbene in alcune famiglie risultino ridotti o quasi assenti (come negli Scincidi o negli Anguidi).

Gli occhi hanno pupille scure e iridi spesso giallastre, con palpebre mobili. L’udito è garantito da orecchie esterne prive di padiglione auricolare. La lingua è biforcuta, funziona come organo tattile e olfattivo e, insieme alla saliva adesiva, aiuta nella cattura delle prede. La dentatura è composta da file simmetriche di piccoli denti aguzzi.

Una caratteristica distintiva è l’autotomia caudale: in caso di predazione, la lucertola può perdere volontariamente un tratto della coda, che continua a muoversi grazie a centri nervosi autonomi, distraendo così l’aggressore. La coda viene poi rigenerata, anche se non sempre identica all’originale.

Le dimensioni variano enormemente: da pochi centimetri in specie minute (come alcuni gechi caraibici) fino ai tre metri del drago di Komodo, il più grande sauro vivente.


Comportamento e biologia

Molte lucertole sono in grado di cambiare colore per adattarsi all’ambiente o comunicare con i conspecifici. Altre, in situazioni di pericolo, assumono la cosiddetta tanatosi (morte apparente), rimanendo immobili fino alla scomparsa della minaccia.

La dieta è generalmente insettivora o carnivora (insetti, vermi, piccoli vertebrati), ma non mancano specie erbivore (come l’iguana) o onnivore.


Riproduzione

Il periodo riproduttivo si colloca in primavera. Le femmine depongono da 3 a 8 uova in piccole cavità del terreno, scavate con le zampe anteriori. Il guscio delle uova è sottile e flessibile (pergamenaceo).

I piccoli rompono l’uovo grazie a un piccolo sperone corneo, detto dente dell’uovo, situato sulla punta del muso; questo viene riassorbito poco dopo la schiusa.


Autotomia della coda

Il distacco della coda avviene lungo piani di frattura naturali presenti tra le vertebre. Dopo il distacco i muscoli rimangono contratti, impedendo emorragie e permettendo una rapida cicatrizzazione. Da qui inizia il processo di rigenerazione, che porta alla formazione di una nuova coda, talvolta ramificata se la ferita è irregolare.


Distribuzione e habitat

Le lucertole hanno un’ampia distribuzione: sono presenti in quasi tutto il mondo, con l’eccezione delle zone artiche e subartiche del Nord America e dell’Asia.

La maggior parte delle specie vive in ambienti tropicali e subtropicali, ricchi di vegetazione e umidità, ma molte si sono adattate anche a habitat temperati, aridi o semi-desertici.

Lucertola muraiola

Lucertola muraiola (Podarcis muralis)

La lucertola muraiola (Podarcis muralis, Laurenti 1768) è un rettile della famiglia Lacertidae, molto diffuso in Europa e comune anche in Italia, dove colonizza ambienti naturali e antropizzati. È nota anche come lucertola dei muri o lucertola murale.


Aspetto e caratteristiche

Gli adulti raggiungono una lunghezza di 15–20 cm, compresa la coda. La colorazione dorsale è estremamente variabile: può andare dal grigio al bruno, fino a tonalità verdastre.

  • Femmine e giovani: mostrano in genere due strisce laterali brune scure, piuttosto uniformi.
  • Maschi: presentano un disegno più elaborato, con punteggiature chiare e una linea vertebrale discontinua.

Si distingue dalla simile lucertola campestre (Podarcis siculus), che possiede una livrea verde brillante, assente nella muraiola.


Comportamento e biologia

Specie diurna e termofila, la muraiola è spesso osservabile mentre si scalda al sole su muretti, rocce o superfici artificiali. Rifugge in crepe, fessure o tane sotterranee quando avverte un pericolo.

È attiva principalmente da aprile a settembre, ma nelle giornate particolarmente miti può comparire anche in pieno inverno.

Come molte lucertole, possiede la capacità di autotomia caudale: se catturata per la coda, può staccarne volontariamente un tratto che continua a muoversi per distrarre il predatore. La coda ricresce progressivamente, fino a circa 2 mm al giorno.

La longevità media è di 4–6 anni, ma alcuni individui possono superare il decennio di vita.


Riproduzione

La specie è ovipara. Le femmine depongono da 2 a 10 uova, in genere due volte all’anno. L’incubazione dura alcune settimane e la schiusa avviene tra luglio e settembre. I piccoli sono già autonomi alla nascita.


Alimentazione

La dieta è prevalentemente insettivora, basata su piccoli invertebrati come insetti e aracnidi. Talvolta integra l’alimentazione con bacche e frutti di piccole dimensioni.


Distribuzione e habitat

La lucertola muraiola ha un areale che si estende dalla penisola iberica fino ai Balcani e all’Anatolia.

In Italia è presente su gran parte del territorio peninsulare, ma è assente nelle isole maggiori (Sardegna e Sicilia).

È una specie molto adattabile: frequenta ambienti rocciosi, prati e margini boschivi, ma si trova facilmente anche nei contesti urbani, su muri, edifici e ruderi.

Ramarro occidentale

Il ramarro occidentale (Lacerta bilineata, Daudin 1802) è un sauro della famiglia Lacertidae, riconoscibile per la livrea verde brillante e i movimenti particolarmente rapidi.


Aspetto e caratteristiche

Rispetto alle comuni lucertole, il ramarro ha dimensioni maggiori: gli adulti possono raggiungere i 45 cm di lunghezza, compresa la coda.

  • Maschi: presentano un colore verde intenso, con striature scure sul dorso e ventre giallastro; durante la stagione riproduttiva sviluppano una vistosa colorazione azzurra alla gola, utilizzata come segnale sessuale.
  • Femmine: hanno tonalità più variabili, dal verde al beige.
  • Zampe: dotate di cinque dita con piccoli artigli, che facilitano arrampicata e presa sul terreno.

Comportamento

Il ramarro è un rettile territoriale. I maschi difendono il proprio spazio soprattutto in primavera, quando si confrontano in combattimenti ritualizzati: sollevano la testa, esibiscono il sottogola azzurro e muovono la coda in modo minaccioso.


Alimentazione

La dieta è prevalentemente insettivora, comprendendo artropodi, larve e molluschi. Non disdegna tuttavia alimenti vegetali come frutta e bacche, soprattutto in estate.


Riproduzione

La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai due anni di età.

  • Accoppiamento: avviene in primavera, dopo il letargo invernale; il maschio trattiene la femmina mordendola sul fianco.
  • Deposizione: dopo alcune settimane la femmina scava una piccola buca nel terreno (profonda circa 10 cm), dove depone 5–25 uova, lunghe in media 18 mm.
  • Schiusa: i piccoli emergono dopo circa tre mesi, già autonomi.

Distribuzione e habitat

L’areale del ramarro occidentale comprende gran parte dell’Europa sud-occidentale: Portogallo, Spagna, Francia, Andorra, Svizzera, Germania, Austria, Slovenia, Croazia e Italia, oltre alle Isole del Canale (Regno Unito).

In Italia è presente in tutta la penisola e in Sicilia, ma è assente in Sardegna. Nelle regioni nord-orientali convive con la specie affine Lacerta viridis, diffusa nell’Europa orientale, con cui può formare zone di ibridazione.

È stato introdotto anche fuori dal continente, ad esempio nello stato del Kansas (USA).

Pubblicato da Fabio Calvino

Guida in canoa, insegnante, formatore

Lascia un commento