Lo stagno

La costante presenza d’acqua nelle marcite crea condizioni ideali per la formazione di piccoli stagni e aree umide.

Lo stagno è una piccola raccolta di acqua stagnante, generalmente poco profonda, situata in zone pianeggianti o leggermente depresse nel terreno. 

Questi ambienti si formano grazie all’affioramento di acque sotterranee che, incontrando strati impermeabili nel sottosuolo, emergono in superficie. La geomorfologia locale, caratterizzata da una leggera pendenza e suoli argillosi, favorisce il ristagno dell’acqua, creando habitat ideali per numerose specie acquatiche. La parola stagno (nel senso di “piccola raccolta d’acqua stagnante”) deriva dal latino stagnum, che aveva lo stesso significato e indicava una raccolta d’acqua ferma e priva di corrente.

A sua volta, stagnum potrebbe essere legato a una radice indoeuropea stag- o stagh-, che implica il concetto di “fermare” o “rallentare”, in riferimento all’acqua immobile o stagnante.

Nel corso del tempo, il termine è stato adottato in italiano per indicare piccoli bacini d’acqua naturali o artificiali, spesso con scarsa profondità e senza corrente.

Pubblicato da Fabio Calvino

Guida in canoa, insegnante, formatore

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