Con il termine comune rana si indicano la maggior parte degli anfibi appartenenti all’ordine degli Anuri. In senso strettamente tassonomico, tuttavia, il nome si applica unicamente alle specie del genere Rana.
Origine del nome
La parola “rana” deriva dal latino rāna, termine di probabile origine onomatopeica, che richiama il caratteristico verso gracidante di questi animali.
Caratteristiche generali
Le rane sono anfibi privi di coda allo stadio adulto, dotati di zampe posteriori lunghe e robuste, specializzate per il salto. La pelle è sottile, liscia e in genere umida, con colorazioni che variano dal verde al giallastro, talvolta con macchie scure. Gli occhi, sporgenti, garantiscono un ampio campo visivo. Sono presenti piccoli denti lungo la mascella superiore.
Nell’uso comune si tende a distinguere rane, rospi e raganelle, ma queste categorie non riflettono la reale classificazione zoologica. Una rana, dal punto di vista evolutivo, può essere più strettamente imparentata con una raganella o con un rospo che con altre rane.
Si tratta piuttosto di definizioni legate all’habitat e allo stile di vita:
- le rane frequentano soprattutto ambienti acquatici; hanno zampe palmate e sono ottime nuotatrici;
- i rospi vivono prevalentemente a terra, hanno pelle rugosa e corpo tozzo;
- le raganelle sono adattate a un’esistenza arboricola, pur mantenendo la necessità dell’acqua per la riproduzione.
Differenze comportamentali
Rispetto ai rospi, le rane hanno corpo più snello e movimenti più agili. A terra si spostano quasi esclusivamente con salti, sfruttando la notevole lunghezza degli arti posteriori. Questo le rende molto più rapide ed efficienti rispetto ai rospi, che tendono a muoversi camminando o con balzi brevi.
Le due specie tipiche della marcita
Rana temporaria
La rana temporaria è un anfibio di medie dimensioni che può raggiungere i 10 cm di lunghezza. La sua colorazione varia dal marrone al verde oliva, con una caratteristica V rovesciata scura tra le spalle e una banda scura che attraversa l’occhio e il timpano. È una specie che vive in stagni, prati umidi e boschi. Si nutre di insetti, lombrichi e altri piccoli invertebrati. Durante la riproduzione, depone le uova in masse gelatinose nei corsi d’acqua stagnanti o nei piccoli stagni.
Rana dalmatina
Rana dalmatina Fitzinger
Conosciuta anche come rana agile, la rana dalmatina è snella, con zampe posteriori lunghe e muso appuntito. La sua colorazione varia dal marrone-giallastro al rossiccio, con una banda scura che attraversa l’occhio. Il ventre è solitamente bianco o giallastro. Può raggiungere i 10 cm di lunghezza. Una delle caratteristiche più evidenti è la lunghezza delle zampe posteriori: se si estende una zampa in avanti, il tallone supera nettamente la punta del muso.
Predilige ambienti umidi come boschi e prati vicino agli stagni. I boschi di latifoglie e i prati umidi. Le sue uova, racchiuse in masse gelatinose che formano ammassi tondeggianti, sono deposte in acqua all’inizio della primavera. È una specie agile e discreta, spesso difficile da individuare, infatti è principalmente notturna. Si nutre di insetti, verni e altri piccoli invertebrati.
È un’ottima saltatrice e può compiere balzi di diversi metri.
Entrambe queste rane, insieme a tutti gli insettivori, hanno un ruolo importante nell’ecosistema per limitare la diffusione degli insetti.
Ciclo vitale della rana
Il ciclo vitale della rana è un esempio meraviglioso di metamorfosi, ovvero una trasformazione completa da una forma all’altra durante lo sviluppo.
Le fasi principali sono:
1. Uova:
- Le femmine depongono le uova in acqua, spesso in ammassi gelatinosi.
- Ogni uovo contiene un embrione in via di sviluppo.
- Il tempo di incubazione varia a seconda della specie e delle condizioni ambientali.
2. Girini:
- Dalle uova nascono i girini, piccole larve acquatiche.
- I girini respirano attraverso le branchie e hanno una lunga coda che usano per nuotare.
- Si nutrono principalmente di alghe e piante acquatiche.
3. Metamorfosi:
- Durante la metamorfosi, il girino subisce una trasformazione radicale.
- Sviluppa le zampe posteriori, poi quelle anteriori.
- I polmoni si sviluppano gradualmente, permettendogli di respirare aria.
- La coda si riassorbe.
- La bocca si trasforma per consentire una dieta a base di insetti.
4. Rana adulta:
- Una volta completata la metamorfosi, il girino si trasforma in una rana adulta.
- Le rane adulte sono perfettamente adattate alla vita sulla terraferma, anche se molte specie tornano in acqua per riprodursi.
- Si nutrono di insetti, vermi e altri piccoli animali.
