Gryllus campestris
Grillo campestre
Il grillo campestre (Gryllus campestris) è un ortottero appartenente alla famiglia dei Grillidi, diffuso in gran parte dell’Europa, del Nordafrica e in alcune regioni dell’Asia temperata.
Aspetto e caratteristiche
Si riconosce per il corpo tozzo e leggermente appiattito, di colore nero, con ali anteriori (tegmina) bruno scuro. La testa è grande e arrotondata, dotata di lunghe antenne filiformi. Le zampe posteriori, robuste e sviluppate, permettono salti rapidi ed efficaci.
I maschi possiedono un organo stridulante situato sulla parte superiore delle tegmine, che viene utilizzato per produrre il caratteristico canto. Le femmine, invece, sono provviste di un evidente ovopositore a forma di sciabola, che serve per deporre le uova nel terreno.
Questa specie, assieme al grillo domestico (Acheta domesticus), è tra le più note per il canto estivo, udibile soprattutto nelle ore diurne e nelle prime ore della sera.
Ciclo biologico e comportamento
Il ciclo vitale dura circa un anno.
- Deposizione delle uova: la femmina depone centinaia di uova nel terreno; queste si schiudono nel mese di giugno.
- Neanidi: i giovani (privi di ali e più piccoli) rimangono in gruppo per alcune settimane, poi scavano tane individuali.
- Muta e crescita: attraversano vari stadi giovanili e svernano; nei climi miti restano parzialmente attivi anche in inverno.
- Età adulta: raggiungono la maturità tra fine aprile e maggio, si accoppiano in tarda primavera e muoiono generalmente entro l’estate.
Dal punto di vista alimentare, il grillo campestre è onnivoro opportunista: si nutre sia di materiale vegetale (foglie, frutti, semi) sia di piccoli insetti vivi o morti.
Aspetti culturali
Il canto del grillo campestre ha avuto un forte valore simbolico e ricreativo. In passato, in alcune zone d’Italia, era consuetudine catturarlo e custodirlo in piccole gabbiette di sughero e ferro durante feste popolari, come la celebre Festa del Grillo a Firenze. Oggi questa tradizione è quasi scomparsa, sia per ragioni di tutela animale sia per la riduzione delle popolazioni naturali.
Il grillo ha lasciato un’impronta anche nella letteratura e nell’immaginario collettivo: basti pensare al Grillo Parlante creato da Carlo Collodi in Le avventure di Pinocchio, simbolo di coscienza morale, o alla sua celebre reinterpretazione nel personaggio di Jiminy Cricket nel film d’animazione Disney.
