Cavalletta

Ordine: Ortotteri – Sottordine Caelifera

I Celiferi (Caelifera) costituiscono un sottordine degli Ortotteri, comprendente le specie comunemente note come cavallette e locuste.

Il termine cavalletta viene spesso usato in modo generico, ma può riferirsi a insetti diversi:

  • alle cavallette nane (famiglia Tetrigidae) e alle cavallette migratrici o locuste (famiglia Acrididae), effettivamente appartenenti ai Celiferi;
  • alla cavalletta verde comune (Tettigonia viridissima, famiglia Tettigoniidae), che però appartiene al sottordine distinto degli Ensiferi.

Nel linguaggio comune, quindi, con “cavalletta” si indicano spesso tutti gli Ortotteri capaci di compiere salti o di volare.


Caratteristiche morfologiche

Il capo porta due antenne corte e robuste, poste accanto a grandi occhi composti, costituiti da numerosi ommatidi che ricostruiscono un’unica immagine. Le antenne hanno funzioni sensoriali complesse: permettono all’insetto di orientarsi, individuare possibili predatori e riconoscere odori e sapori.

L’apparato uditivo, quando presente, si trova nel primo segmento addominale, mentre la produzione dei suoni (stridulazione) può avvenire grazie allo sfregamento delle ali anteriori (tegmina) contro i femori posteriori.

Le zampe sono tre paia: le anteriori e mediane hanno funzione locomotoria di base, mentre le posteriori, molto sviluppate, sono adattate al salto grazie al femore ingrossato.

Tra le caratteristiche distintive dei Celiferi si segnalano:

  • ovopositore corto;
  • antenne ridotte rispetto agli Ensiferi;
  • organi stridulatori talvolta presenti anche nelle femmine;
  • apparato uditivo addominale.

Biologia ed ecologia

Questi insetti prediligono ambienti aperti, asciutti e poco coltivati. Sono fitofagi obbligati, nutrendosi esclusivamente di vegetali. La deposizione delle uova avviene di solito nel terreno, dove rimangono fino alla schiusa. Alcune specie mostrano comportamenti differenti a seconda della densità di popolazione: possono vivere isolate oppure formare grandi gruppi (gregarismo), talvolta con conseguente migrazione.


Alcune specie rappresentative

Acrididae (locuste o cavallette migratrici): hanno antenne corte e femmine che depongono le uova nel suolo alla fine dell’estate o in autunno. Le larve emergono in primavera e raggiungono lo stadio adulto in estate. Alcune specie, normalmente sedentarie, possono diventare migratrici in condizioni di sovrappopolazione: in tal caso subiscono cambiamenti morfologici e comportamentali che le rendono adatte a lunghi spostamenti collettivi.

Tetrigidae (cavallette nane): piccoli ortotteri caratterizzati da un pronoto allungato che si estende all’indietro come uno scudo. Una specie diffusa in Italia è Paratettix meridionalis.

Pubblicato da Fabio Calvino

Guida in canoa, insegnante, formatore

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