Biacco

Hierophis viridiflavus

Il biacco (Hierophis viridiflavus), noto anche come “colubro verde e giallo” o “milordo”, è un serpente appartenente alla famiglia dei Colubridi. Non è pericoloso per l’uomo ed è molto comune in Italia, dove si incontra facilmente in campagna, nei prati, lungo le siepi e persino nei giardini. Vive in ambienti diversi, dalle zone rocciose e assolate alle aree più umide come rive fluviali e prati erbosi.


Origine del nome

L’epiteto specifico viridiflavus fa riferimento alla tipica colorazione verde-giallastra della specie. Il termine “biacco” deriva invece dal toscano e ha un’origine etimologica legata a “biacca” (carbonato di piombo basico), a sua volta dal longobardo blaih (“pallido”).


Aspetto e morfologia

Il biacco ha un corpo slanciato e molto agile. La colorazione più comune presenta un fondo scuro con un fitto reticolo di screziature gialle che si trasformano, verso la parte posteriore, in fasci longitudinali verdastri. Nelle regioni meridionali e insulari si trovano frequentemente esemplari melanici, quasi interamente neri (H. v. carbonarius).

  • Dimensioni: gli adulti misurano mediamente 120–130 cm, ma in rari casi possono superare i 2 metri.
  • Squame: dorsali lisce, che lo distinguono dalla biscia d’acqua; negli esemplari giovani il colore è più uniforme, con tonalità grigio-azzurre e capo già reticolato.
  • Capacità motorie: è un serpente molto rapido (può superare i 10 km/h), abile arrampicatore e discreto nuotatore.

Biologia e comportamento

Specie diurna e attiva, il biacco si adatta a numerosi habitat, il che spiega la sua ampia diffusione. Se minacciato preferisce fuggire, ma se costretto si difende vigorosamente, mordendo ripetutamente. I suoi morsi, pur dolorosi, non sono pericolosi per l’uomo.

Di recente è stato scoperto che possiede zanne posteriori collegate alla ghiandola di Duvernoy, che produce una secrezione tossica destinata a immobilizzare piccole prede. Per gli esseri umani questa sostanza non rappresenta un rischio clinico significativo.


Alimentazione

Il biacco è un predatore opportunista e talvolta ofiofago (si nutre anche di altri serpenti). La sua dieta comprende:

  • piccoli mammiferi (topi, ratti),
  • uccelli e loro nidiacei,
  • lucertole, sauri e altri serpenti (incluse le vipere),
  • anfibi (rane e tritoni),
  • occasionalmente pesci.

Riproduzione

Specie ovipara, la femmina depone da 5 a 15 uova nei primi mesi estivi (luglio). Dopo 6–8 settimane di incubazione, i piccoli nascono tra agosto e settembre. Durante l’accoppiamento, il maschio trattiene la femmina mordendola delicatamente sulla regione della nuca.


Distribuzione e habitat

Il biacco è diffuso nell’Europa sud-occidentale: Spagna nord-orientale, Francia (compresa la Corsica), Svizzera meridionale, Italia (incluse Sardegna, Ischia, Procida ed Elba), Slovenia, Croazia e Malta. È stata inoltre documentata una popolazione introdotta sull’isola greca di Gyaros.


Tassonomia

Sono riconosciute due sottospecie principali:

  • Hierophis viridiflavus viridiflavus – la forma tipica verde-gialla.
  • Hierophis viridiflavus carbonarius – la forma melanica, quasi totalmente nera.

Alcuni studi recenti hanno proposto di elevare quest’ultima al rango di specie autonoma (Hierophis carbonarius), ma la classificazione non è ancora universalmente accettata e prevale l’interpretazione che le considera due sottospecie della stessa specie.

Pubblicato da Fabio Calvino

Guida in canoa, insegnante, formatore

Lascia un commento